Dopo la dura manovra salvaitalia il governo è da poco passato al decreto crescitalia, a causa dello strapotere delle varie corporazioni, delle tanto paventate liberalizzazioni è rimasto ben poco.
Comunque sul fronte farmacie qualcosa è cambiato, innanzitutto è sceso il rapporto farmacie/abitanti ed il parametro è diventato unico. Oggi è prevista 1 farmacia ogni 3300 abitanti, precedentemente si faceva un distinguo: per le città fino a 12.500 abitanti era prevista 1 farmacia ogni 5000 abitanti, mentre per le città con più di 12.500 abitanti 1 farmacia ogni 4000 abitanti, in più sarà possibile prevedere l'apertura di ulteriori sedi (oltre il limite dei 3300 abitanti) in stazioni ferroviarie, aeroporti internazionali, aree di servizio con hotel/ristoranti se non è presente una farmacia ad una distanza di almeno 400 metri e nei centri commerciali di più di 10000 metri quadrati di area di vendita se non c'è una farmacia già aperta nell'arco di 1500 metri.
L'apertura di tutte queste nuove sedi, le cui stime sono approssimate e vaghe (dalle 3000 alle 6000), richiede un immediato concorso per la titolarità. Di norma al concorso si partecipa presentando i titoli (di studio e di carriera professionale) e svolgendo un test di abilità che ne verifica le competenze. Solitamente i tempi sono lentissimi sia per le normali procedure che a causa delle solite lungaggini burocratiche, perciò è stato previsto un concorso straordinario per soli titoli, a cui si è cercato di dare tempi certi. La legge è stata pubblicata il 26 marzo e ha previsto che entro 30 giorni (26 aprile) i singoli comuni debbano comunicare le zone e il numero delle sedi da aprire in base alla popolazione residente al 31/12/2010 (dati ISTAT), entro 60 giorni dalla ricezione dei dati (26 giugno max), la regione bandisce il concorso ed entro un anno (26 giugno 2013) il concorso deve essere chiuso. In caso di non adempimento il Consiglio dei Ministri esercita il potere sostitutivo con la nomina di un Commissario ad acta che provvede ad espletare le procedure concorsuali.
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venerdì 13 aprile 2012
domenica 22 gennaio 2012
E le lauree varranno di meno
Con l’espressione “valore legale del titolo di studio” si indica l’insieme degli effetti giuridici che la legge ricollega ad un titolo scolastico o accademico, rilasciato da uno degli istituti (sia statali che non), autorizzati.
Il titolo di studio è il requisito per l’accesso alle professioni regolamentate e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. Ovvero un “marchio di qualità” concesso dallo Stato agli atenei: lo Stato garantisce ai cittadini la qualità della formazione universitaria imponendo vincoli sull’organizzazione didattica, governando così lo sviluppo delle competenze professionali ai fini delle carriere. I cittadini che si servono di professionisti, le imprese e il settore pubblico che assumono laureati, dovrebbero essere garantiti sulla qualità della formazione di quelle persone in base a curricula “certificati”.
lunedì 19 dicembre 2011
Fermiamo l'acquisto dei Jet F35 da 16.000.000.000 €
Fermiamo l'acquisto di 131 Jet F35 dal costo di 16.000.000.000 di euro!!!
Esattamente i soldi che il governo Monti incasserà con l'IMU e l'aumento delle accise sul carburante.
Dicono che le tasse sono inevitabili per salvare l'Italia e poi ci comprano questi strumenti di morte? FERMIAMOLI!!!
lunedì 5 dicembre 2011
Decreto salva Italia e ammazza Italiani

Eccovi la manovra, lo spread scende e la borsa sale!
Ma per quanto possano imbellettare questa manovra e per quanto le tv e i giornali possano sottolineare lo stato di emergenza e del dovere al sacrificio è palese che essa colpisce soprattutto i ceti medio-bassi (sempre più bassi) e i pensionati.
I soliti fessi.
Aumenta l’Iva in maniera pesante
Aumenta l’Irpef
Aumentano le accise
Si tassa un pochino gli scudati (1,5%)
E sulle pensioni da 950 euro in su (praticamente quasi tutte) si blocca l’indicizzazione all'inflazione
Ici (adesso IMU) al 0,04% a tutti
Poi ci sono le tasse sulle imbarcazioni, sulle auto di lusso a qualche altro specchietto per le allodol, in modo che sembri equa!
Ah, ma per la crescita???? Bph!!!
Quindi Italia, Euro e Europa salvi (?!) e Italiani sempre più poveri!!!
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