Elenco dei principi attivi autorizzati dall'Aifa ad essere venduti in Parafarmacia, se pure classificati in classe C (con obbligo di ricetta medica):
ACARBOSIO
ACECLIDINA CLORIDRATO/TIMOLOLO MALEATO
ACECLOFENAC
ACETILCISTEINA
ACICLOVIR
ACIDO ACETILSALICILICO (aspirinetta)
ACIDO AMINOCAPROICO
ACIDO ASCORBICO
ACIDO AZELAICO
ACIDO BORICO/FENOLO/FUCSINA/RESORCINA
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sabato 28 aprile 2012
venerdì 13 aprile 2012
L'apertura di nuove Farmacie e il concorso straordinario
Dopo la dura manovra salvaitalia il governo è da poco passato al decreto crescitalia, a causa dello strapotere delle varie corporazioni, delle tanto paventate liberalizzazioni è rimasto ben poco.
Comunque sul fronte farmacie qualcosa è cambiato, innanzitutto è sceso il rapporto farmacie/abitanti ed il parametro è diventato unico. Oggi è prevista 1 farmacia ogni 3300 abitanti, precedentemente si faceva un distinguo: per le città fino a 12.500 abitanti era prevista 1 farmacia ogni 5000 abitanti, mentre per le città con più di 12.500 abitanti 1 farmacia ogni 4000 abitanti, in più sarà possibile prevedere l'apertura di ulteriori sedi (oltre il limite dei 3300 abitanti) in stazioni ferroviarie, aeroporti internazionali, aree di servizio con hotel/ristoranti se non è presente una farmacia ad una distanza di almeno 400 metri e nei centri commerciali di più di 10000 metri quadrati di area di vendita se non c'è una farmacia già aperta nell'arco di 1500 metri.
L'apertura di tutte queste nuove sedi, le cui stime sono approssimate e vaghe (dalle 3000 alle 6000), richiede un immediato concorso per la titolarità. Di norma al concorso si partecipa presentando i titoli (di studio e di carriera professionale) e svolgendo un test di abilità che ne verifica le competenze. Solitamente i tempi sono lentissimi sia per le normali procedure che a causa delle solite lungaggini burocratiche, perciò è stato previsto un concorso straordinario per soli titoli, a cui si è cercato di dare tempi certi. La legge è stata pubblicata il 26 marzo e ha previsto che entro 30 giorni (26 aprile) i singoli comuni debbano comunicare le zone e il numero delle sedi da aprire in base alla popolazione residente al 31/12/2010 (dati ISTAT), entro 60 giorni dalla ricezione dei dati (26 giugno max), la regione bandisce il concorso ed entro un anno (26 giugno 2013) il concorso deve essere chiuso. In caso di non adempimento il Consiglio dei Ministri esercita il potere sostitutivo con la nomina di un Commissario ad acta che provvede ad espletare le procedure concorsuali.
Comunque sul fronte farmacie qualcosa è cambiato, innanzitutto è sceso il rapporto farmacie/abitanti ed il parametro è diventato unico. Oggi è prevista 1 farmacia ogni 3300 abitanti, precedentemente si faceva un distinguo: per le città fino a 12.500 abitanti era prevista 1 farmacia ogni 5000 abitanti, mentre per le città con più di 12.500 abitanti 1 farmacia ogni 4000 abitanti, in più sarà possibile prevedere l'apertura di ulteriori sedi (oltre il limite dei 3300 abitanti) in stazioni ferroviarie, aeroporti internazionali, aree di servizio con hotel/ristoranti se non è presente una farmacia ad una distanza di almeno 400 metri e nei centri commerciali di più di 10000 metri quadrati di area di vendita se non c'è una farmacia già aperta nell'arco di 1500 metri.
L'apertura di tutte queste nuove sedi, le cui stime sono approssimate e vaghe (dalle 3000 alle 6000), richiede un immediato concorso per la titolarità. Di norma al concorso si partecipa presentando i titoli (di studio e di carriera professionale) e svolgendo un test di abilità che ne verifica le competenze. Solitamente i tempi sono lentissimi sia per le normali procedure che a causa delle solite lungaggini burocratiche, perciò è stato previsto un concorso straordinario per soli titoli, a cui si è cercato di dare tempi certi. La legge è stata pubblicata il 26 marzo e ha previsto che entro 30 giorni (26 aprile) i singoli comuni debbano comunicare le zone e il numero delle sedi da aprire in base alla popolazione residente al 31/12/2010 (dati ISTAT), entro 60 giorni dalla ricezione dei dati (26 giugno max), la regione bandisce il concorso ed entro un anno (26 giugno 2013) il concorso deve essere chiuso. In caso di non adempimento il Consiglio dei Ministri esercita il potere sostitutivo con la nomina di un Commissario ad acta che provvede ad espletare le procedure concorsuali.
domenica 11 dicembre 2011
Più farmacie, meno farmaci nei supermercati
Ieri su pagina intera del Corriere della Sera un appello di Federfarma:
“Ci rivolgiamo ai cittadini che apprezzano il nostro insostituibile ruolo di consiglieri della loro salute e la nostra incessante presenza 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, con le nostre 17.500 farmacie presenti nelle grandi città e disseminate nei luoghi più sperduti del territorio italiano; ai giovani farmacisti che si affacciano alla professione credendo di contare su una carriera professionale che li conduca alla titolarità con criteri di merito per servizio; ai politici che sanno quanto sia importante che la salute dei cittadini non sia abbandonata alle logiche commerciali; ai responsabili del Governo che dovrebbero rispondere degli impegni assunti in campo europeo anziché alle richieste delle segreterie politiche dei partiti, creando vero sviluppo e veri tagli alle spese ed evitando che, con le riforme delle professioni, forti interessi prevarichino sull’autonomia dei professionisti e smembrino i luoghi controllati e sicuri della salute; al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione italiana che sancisce espressamente il diritto di tutela della salute del cittadino. Oggi, portando i farmaci distribuiti con ricetta fuori dalla farmacia, si perde l’efficienza e la continuità del servizio e l’indipendenza dell’attività del farmacista”. Chiediamo solo di poter presentare la nostra proposta di riforma, per aprire rapidamente più farmacie, per far risparmiare i cittadini e ridurre la spesa del Servizio sanitario nazionale. Non facciamo scelte che ci portino fuori dall’Europa con norme presenti in alcun Paese al mondo".Ecco sicuramente esiste un problema, i farmacisti titolari sono una delle caste più forti in Italia! Il concetto di ereditarietà non esiste in nessun altra professione!
Bisogna dire però che il ruolo sociale dell'operatore sanitario, qual è il farmacista, non può essere sottovalutato. Il farmacista non è e non può essere un "dispensatore di scatolette"!
Nell'ultimo governo Prodi abbiamo assistito ad un timido tentativo di liberalizzazione, i farmaci da banco nelle parafarmacie e nei supermercati. Oggi Monti rincara la dose e porta fuori dalle farmacie anche i farmaci in fascia C, quelli con obbligo di ricetta ma a carico del paziente!
Dichiarandomi contrario a una cerchia ristretta di farmacisti "fortunati" i titolari di farmacia, sono anche perplesso sulla vendita del farmaco dagli scaffali dei supermercati. Bisogna tener presente che il farmaco non è una marmellata e in un paese come il nostro in cui l'abuso di farmaci è una quotidianità, incentivare l'acquisto di questi mettendoli in bella vista tra la pasta e le merendine non credo sia eticamente corretto!
Quindi si alla liberalizzazione delle farmacie in toto, ma la vendita deve rimanere all'interno di una attività ad hoc!
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