Ho votato al primo turno e visti i risultati è da un paio di giorni che mi chiedo cosa votare, oggi ho deciso che non voterò al ballottaggio delle primarie del centrosinistra.
Ho espresso, al primo turno, la mia preferenza per Vendola e ora non riesco a ritrovarmi in nessuno dei due contendenti allo spareggio. Mi sono chiesto se era il caso di andare a votare il meno peggio, per augurarmi il male minore. Ma purtroppo non sono riuscito a capire quale sia il male da evitare o evitabile.
Ci sono due opzioni, ovviamente, il primo Bersani vincitore, il favoritissimo. Bersani vince le primarie e farà la sua coalizione con tutti dentro, tanto per non farsi mancare niente e per non rischiare di perdere goffamente. Il Pd potrebbe pure perderla una elezione già vinta da 2 anni. Ovviamente un certo profumo di sinistra Bersani potrebbe emanarlo, ma non so se mi basti il profumo. Io credo che oggi sia necessario un po' di carne sul fuoco della democrazia e che alla fine andremo in contro ad un governo in cui, magari, Vendola, (comunque l'ala di sinistra) batterà i piedi per ogni cosa, ottenendo magari 1 cosa ogni 5 tappate di naso. Un altro governo Prodi, che talaltro se poi finisce male per colpa di un Mastella qualunque, la responsabilità politica della caduta del governo sarà degli estremisti comunisti, mangiabambini. Quindi quali soluzioni potranno avere tutti questi disagi sociali che oggi ci investono? Sicuramente una soluzione poco di sinistra e molto insoddisfacente per me.
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domenica 2 dicembre 2012
Ballottaggio primarie centro sinistra
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domenica 26 febbraio 2012
Verso la cura del territorio
| Da Sinistra: Sara Marino Merlo (Sel Nebrodi), Salvatore Chiofalo (Coordinatore provinciale Sinistra Ecologia e Libertà), Valerio Calzolaio (ex Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente) |
Venerdì scorso Sinistra Ecologia e
Libertà ha organizzato, presso l’Auditorium Comunale «F. Borà»
di Gioiosa Marea (Messina), il convegno pubblico dal titolo “Dall’incuria
alla cura del territorio”, con la partecipazione dell’On. Valerio
Calzolaio, già Sottosegretario all’Ambiente.
A introdurre i lavori è stato
Salvatore Chiofalo
(Coordinatore provinciale di
Sinistra Ecologia e Libertà) che ha ricordato gli innumerevoli
episodi, spesso estremamente dolorosi, che hanno coinvolto la
provincia di Messina, dall'incendio del Rifugio del Falco,
all'alluvione di Giampilieri; dagli episodi di Falcone, a quelli di
San Fratello e Caronia; dallo straripamento del Torrente longano di
Barcellona, alla frana di Saponara; passando per il perenne problema
della statale 113 di Gioiosa Marea. Chiofalo individua tra le cause
principali di questi dolorosi eventi il continuo violentare il
territorio, soprattutto con la cementificazione e la riduzione degli
alvei dei torrenti, l'abbandono delle campagne e l'urbanizzazione
sconsiderata. Sinistra Economia e Libertà invita a cambiare rotta
-continua Chiofalo- propone un piano decennale straordinario di
risanamento del territorio, che tra l'altro porterebbe occupazione,
recuperando, così, la cultura della difesa, della prevenzione e
della cura del territorio.
Successivamente prende la parola
Valerio Calzolaio che inizia il suo intervento con un appello a tutti
i cittadini che si apprestano ad andare al voto il 6-7 Maggio e a
tutti i candidati sindaci, di qualunque orientamento politico,
invitandoli a discutere su come evitare la perdita di vite umane, la
distruzione di cose, lo spreco di risorse e il catastrofico impatto
che questi eventi, causati della poca cura per il suolo, hanno.
Il suo intervento continua presentando
la campagna di SEL Terra Nostra, campagna in difesa del territorio questa, come bene spiega Valerio Calzolaio, non è un
progetto statico che SEL presenta nei vari centri d'Italia, ma una
iniziativa che organizza su tutto il territorio nazionale seminari di
discussione, consultazione e confronto con i cittadini per sviluppare
un progetto organico di proposte e iniziative. Calzolaio continua
illustrando le prime proposte elaborate tra cui il già citato piano
decennale per la messa in sicurezza del territorio; l’istituzione
di un Servizio Civile Giovanile Regionale dedicato a lavori di
manutenzione e ripulitura; il rafforzamento della filiera dei saperi
e delle competenze, formando nuove professioni “verdi” e
valorizzando geologi, ingegneri naturalistici, meteorologi e
climatologi, architetti paesaggisti, urbanisti ecocompatibili,
agricoltori con funzioni di presidio del territorio; l’istituzione
della figura di “ecologo condotto” nei comuni; il coinvolgimento
delle associazioni ambientaliste, delle forze sociali, del
volontariato e dei singoli cittadini in progetti pilota di cura del
territorio; incentivo fiscali alle attività agricole nelle aree a
rischio idrogeologico e nelle aree svantaggiate.
Inoltre, Calzolaio spiega come sia più
utile, sia economicamente che ecologicamente, spendere le risorse
economiche per i piccoli interventi piuttosto che nelle grandi opere,
e parla dell'insensatezza dei piani regolatori comunali che ogni
comune redige prevedendo costantemente in tutti i comuni un aumento
demografico, che per forza di cose non può essere possibile, per un
paese in cui la popolazione aumenta ve ne sarà un altro che si
spopola.
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