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domenica 27 ottobre 2013

Intorno ai lavori di ristrutturazione di Piazza Niosi



La principale obiezione sollevata da alcuni residenti riguardano l'opportunità di ripristinare o meno l'antico -se così possiamo definirlo- assetto della piazza che, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, vide il suo nucleo centrale, destinato ai pedoni, poggiarsi su di un risparmio sopraelevato a gradoni. Analizzando la questione dettagliatamente voglio prima di tutto smentire l’idea che nel centro storico di una città non si possa effettuare alcuna modifica, dal momento che le città hanno cambiato faccia più e più volte nel corso dei secoli, pur mantenendo la loro valenza storica e le loro peculiarità artistiche e architettoniche. Inoltre si è tanto sottolineata l'importanza di conservare la memoria storica di una piazza la cui conformazione attuale risale però solo al secondo dopoguerra, dimenticando che l'aspetto di un luogo dovrebbe tenere conto dell'avvallamento originario e naturale della piazza.
Anni '50
Il progetto con un piano unico è un’interessante proposta; poiché il piano unico e l'assenza di ostacoli visivi mette in risalto le facciate dei palazzi storici e la monumentale fontana del Calice, donando una maggiore luminosità all'intera piazza e alle vie che si aprono su di essa. Inoltre, con il nuovo assetto si darebbe maggiore spazio visivo alla peculiare caratteristica di avere due edifici ecclesiastici che dominano la stessa piazza.  A questo proposito si suggerisce, sfruttando il cantiere già in opera, di eliminare quell'antiestetica recinzione che ha ridotto il sagrato della chiesa di San Nicola ad un triste cortiletto condominiale, estraniando l'intero edificio dal resto della piazza. Per quel che riguarda le preoccupazioni relative alla canalizzazione delle acque meteorologiche, sembra almeno ingeneroso continuare a discutere, mettendo indubbio il lavoro di un professionista che ha già pubblicamente spiegato come intendono risolvere il problema. Altro punto che ha scatenato molte critiche è l'eliminazione dei tigli preesistenti nella piazza;

giovedì 19 aprile 2012

In memoria di Adelasia del Vasto! Concerto d'Arpa


Il 16 Aprile 1118 morì, a Patti, la Regina Adelasia del Vasto, terza moglie di Ruggero I Gran Conte di Sicilia e madre di Ruggero II. L'Associazione Argonauti ha organizzato, in memoria dell'anniversario della morte della Regina, un concerto d'Arpa, dell'artista Antonella Cernuto, nella Galleria della Cattedrale San Bartolomeo di Patti, luogo in cui ancora oggi si può ammirare la tomba in stile rinascimentale contenente le spoglie.



mercoledì 25 gennaio 2012

Gioie e dolori

Sono già passati più di sei mesi dall'elezioni a Patti ed è tempo per le prime considerazioni su questa nuova fase amministrativa.
Una evidente discontinuità rispetto alla passata gestione è la propensione del Sindaco e della sua giunta a partecipare a quasi tutte le occasioni pubbliche e ad essere presente in consiglio comunale. Dove, tralaltro, il sindaco Aquino non si sottrae mai ad un intervento o ad un'interrogazione. Si potrebbe pensare che non avendo la maggioranza in consiglio il suo sia un atto dovuto, ma è in ogni caso qualificante avere un sindaco che ascolta le discussioni (ache se a volte sterili e qualunquiste) del consiglio comunale e che appena interpellato dà sempre risposte, magari non condivisibili, ma comunque mai negate. Netto è il contrasto con chi sembrava snobbare il consiglio comunale non ritenendolo, forse, degno della sua presenza, se non in rare occasioni.

Altra nota positiva è l'apertura del consiglio comunale alla diretta web, che permette di seguie i dibattiti anche se non fisicamente presenti. Pur con la consapevolezza che la trasparenza dell'amministrazione comunale è ben altra cosa, è un fatto positivo e al passo coi tempi.
Apprezzabili e condivisibili sono gli interventi attuati per una internalizzazione del servizio di mensa scolastica, e si spera che la spesa di 20.000 euro, per l'acquisto di un miniescavatore per la manutenzione di strade, scarichi, fognature e reti idriche, possa portare alla gestione diretta di questi lavori, e quindi ad un sicuro risparmio per l'ente!

lunedì 26 dicembre 2011

Che società stiamo creando?

Negli ultimi giorni si è assistito a due casi di cronaca preoccupanti, il primo è quello di una banda di ragazzini che ripetutamente, con un vezzo da estorsori, pretendeva di poter consumare gratuitamente alcuni prodotti da forno e l'altro più recente è quello del sequestro e del pestaggio di un indiano da parte di due giovani, uno italiano l'altro tunisino. 
Senza stare qui a disquisire sui due specifici episodi, non so se si tratta di razzismo o se ci fossero altri moventi e poco importa se quella dei ragazzini sia stata una bravata o se si sia trattato di un episodio più grave. Ma a questi eventi non può non seguire una seria riflessione che coinvolga l'intera società,  le responsabilità personali verranno accertate da chi di dovere, ma perchè delle responsabilità collettive nessuno si interroga mai? 
Sono questi i sintomi che  preannunciano una preoccupante "deriva" sociale e culturale. Indispensabile appare la ricostituzione del rapporto tra cittadini e istituzioni,ad iniziare da quelle più vicine. 
Buona parte delle responsabilità è dei cattivi messaggi che la società trasmette alle persone, ai giovani in testa. Una società che mette in risalto i cattivi comportamenti determina l'emulazione di questi, contribuendo a lacerare il fondamento di legalità, rispetto e fratellanza su cui si fonda una società civile!

giovedì 22 dicembre 2011

Fabbricando case... a Patti

La speculazione edilizia a Patti, tra strutture indispensabili (liceo scientifico) mai costruite e strutture maestose costruite senza una vera esigenza, con in mezzo una miriade di piccoli e grandi palazzi in via di costruzione che non riflettono nessuna necessità abitativa, ma solo speculazione. Il tutto in un video sulle note del grande Rino...

giovedì 10 novembre 2011

Eravamo un paese di volontari e siamo diventati un paese di esperti

E' appena passato poco più di un trimestre dall'insediamento del nuovo Sindaco, ma già abbiamo vissuto due distinte fasi.
La prima fase fu quella dei volontari che zelantemente, folgorati da un'improvviso (quanto passeggero) senso di cittadinanza, si sono prodigati pulendo, spazzando, potando e tagliando per ridare lustro alla riamata città. Passato però il provvisorio senso di volontariato si sono deposte la stragrande maggioranza di scope e rastrelli.
Oggi, passata la "fase volontari", assistiamo a quella di "esperti". E' notizia di questi giorni la nomina di altri diciassette nuovi collaboratori (soggetti esperti), a cui si aggiungono gli altri nominati precedentemente per un totale di una ventina di persone, che adesso compongono lo staff del sindaco!
Passando la lista dei nomi ci si accorge che la gran parte degli esperti, tutti a titolo gratuito, sono persone che in prima o in seconda battuta hanno sostenuto l'elezione dell'attuale sindaco.
Più del sessanta percento di questi erano candidati consiglieri che sono stati più o meno sonoramente bocciati dal voto dei cittadini!
Sorvolando sulle questioni poco etiche di questa o quella nomina e tralasciando l'opportunità di far svolgere funzioni di indirizzo e di programmazione a persone bocciate dal giudizio dei cittadini, mi chiedo se basta essere un'amante dello sport per fare l'esperto alle politiche sportive, se basta aver fatto per molti anni il professore per essere esperti in politiche scolastiche, se basta avere voglia di turismo per essere esperti di promozione turistica, se basta essere giovani e intraprendenti per essere esperti di politiche giovanili, se basta essere iscritti ad un corso di economia per essere esperti di politiche di bilancio, se basta vivere e magari amare il centro storico per essere esperti per il centro storico, se basta essere un uomo colto per essere esperti alle politiche culturali, se basta avere una spiccata creatività per essere esperti di grandi eventi, se basta scrivere libri di storia e archeologia per essere esperti di aree archeologiche e musei e se basta amare gli animali per essere degli esperti di politiche per gli animali.
Ci tengo a precisare che il mio non vuole assolutamente essere un attacco personale verso nessuno dei nominati esperti, tra l'altro alcuni li conosco personalmente e ne ho stima, ma mi pare doveroso che la cittadinanza conosca quali criteri meritocratici hanno portato alla loro nomina!
L'unico merito che ad oggi appare evidente, per la maggior parte dei nominati, è solo quello di essere stati dalla parte giusta in campagna elettorale!