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La crisi economica iniziata nel
2008 sottende molti altri segnali di fragilità connessi con:
- esaurimento delle risorse petrolifere e minerarie di facile estrazione
- riscaldamento globale, eventi climatici estremi
- pressione insostenibile sulle risorse naturali, foreste, suolo coltivabile, pesca oceanica
- instabilità della produzione alimentare globale
- aumento popolazione (oggi 7 miliardi, 9 nel 2050)
- perdita di biodiversità - desertificazione
- distruzione di suolo fertile
- aumento del livello oceanico e acidificazione delle acque
- squilibri nel ciclo dell’azoto e del fosforo
- accumulo di rifiuti tossici e inquinamento persistente dell’aria, delle acque e dei suoli con conseguenze sanitarie per l’Uomo e altre specie viventi
- difficoltà approvvigionamento acqua potabile in molte regioni del mondo
