
Il monte Meliuso con i suoi 800 metri d'altezza sovrasta il golfo di Patti, e grazie alla sua posizione invidiabile, che domina la costa dal capo di Milazzo a Capo D'Orlando, ha rappresentato da sempre un insediamento invidiabile. Nell'area sono certi insediamenti già dall'età del bronzo, alcune campagne di scavi hanno, infatti mostrato
un abitato greco (fine VII-V sec. a.C.) che si sovrappone a due più antichi insediamenti risalenti all'età del bronzo finale (XII-X sec. a.C.) e all'età del ferro (IX-VII sec. a.C). I ruderi, invece appartengono a Gioiosa Guardia (detta anche Gioiosa Vecchia), città fortificata fondata da Vinciguerra d'Aragona, eletto sotto il regno di Federico III d'Aragona, in
torno alla metà del XIV secolo. Dopo circa quattro secoli di prosperità e di aumento demografico, in seguito a ripetuti eventi sismici e ad una devastante invasione di cavallette, le autorità cittadine e gli abitanti decisero, fra la seconda metà del Sec. XVII e la prima metà del Sec. XVIII,

di abbandonare il promontorio di Gioiosa Guardia per insediarsi sulla costa.
Fra le due sponde del monte Meliuso si decise di far nascere la città in località "Ciappe di Tono", sul lato occidentale, dove tutt'oggi sorge il centro della cittadina di Gioiosa Marea.
Oggi i resti della maggior parte degli edifici sono poco più che grosse pietre corrose dal tempo, sono ancora ben distinguibili solo i resti del Castello, della Chiesa della Madonna del Giardino, della Torre di Guardia, caratterizzata da un cordolo marcapiano di pietra chiara (foto a destra) e la chiesa di San Francesco posta in una zona più in basso.